Quesito / Integratori e attività motoria

17 ottobre 2017

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito la propria posizione in merito alla indetraibilità degli integratori alimentari con propria Risoluzione del 20 giugno 2008. In particolare nella Risoluzione si precisa, citando la normativa di riferimento, che gli integratori alimentari sono preparati concentrati di sostanze nutritive (vitamine, minerali, amminoacidi, fibre, ecc.) la cui somministrazione avviene a scopo di cura al fine di ottimizzare l’apporto nutrizionale delle comuni diete. Cosi definiti gli integratori alimentari non possono essere considerati medicinali in quanto prodotti inquadrabili merceologicamente nell’area alimentare. Sulla base di tali considerazioni l’Agenzia delle Entrate conclude affermando che, anche in presenza di prescrizione medica, gli integratori alimentari non possono essere qualificati come spese mediche detraibili. In merito all’attività motoria da svolgere in palestra l’Agenzia delle Entrate ha espresso il proprio orientamento nella Circolare del 1/6/2012. Nel documento citato si afferma che le spese sostenute per l’iscrizione ad una palestra, pur in presenza di prescrizione medica, non sono detraibili in quanto non qualificabili come spese sanitarie. L’Agenzia precisa che, pur potendo avere funzione di prevenzione o terapeutica, l’attività motoria svolta in palestra non è un trattamento sanitario qualificato ma piuttosto risulta inquadrabile in “un generico ambito salutistico di cura del corpo”.